La sostenibilità passa dall’innovazione

Alleanza delle cooperative ribadisce: la sostenibilità non può essere considerata un prerequisito altrimenti i suoi costi sono tutti a carico dell’agricoltura. Per realizzare questo obiettivo occorre agire sulle leve dell’agricoltura digitale e in questo la cooperazione può avere un ruolo decisivo

Per il mondo della cooperazione la sostenibilità, nelle sue declinazioni ambientale, economica e sociale, è la sfida da cogliere e vincere nei prossimi anni. Ma per le imprese non c’è sostenibilità ambientale o sociale senza la sostenibilità economica e occorre che gli sforzi che le cooperative italiane già stanno facendo siano percepiti, riconosciuti e sostenuti.

La sostenibilità sia sostenibile

È il messaggio lanciato con forza da Giorgio Mercuri dal palco dell’Assemblea dell’Alleanza

Giorgio Mercuri

delle cooperative per evitare che la sostenibilità sia considerata un prerequisito e che quindi i sui costi siano tutti a carico dell’agricoltura.

«Occorre dare impulso all’economia circolare e stimolare un mercato responsabile, introducendo, ad esempio, una fiscalità di vantaggio per chi utilizza prodotti derivanti da processi di recupero ovvero per chi utilizza sottoprodotti nel proprio processo produttivo e destinare risorse specifiche per il recupero delle acque reflue dei processi di trasformazione dell’agroindustria».

Premi e incentivi Pac

«Nell’ambito della futura PAC riteniamo poi fondamentale l’inserimento di misure premiali ed incentivanti per le imprese per l’implementazione di modelli produttivi sostenibili. Ma un processo di adeguamento alle istanze del futuro prossimo non può prescindere da una semplificazione burocratica e dalla definizione di un quadro normativo chiaro che sia capace di agevolare il percorso di sviluppo sostenibile delle imprese».

C’è poi un’altra leva da spingere per realizzare questi obiettivi, ovvero quella della ricerca e dell’innovazione.

La massa critica per l’agricoltura 4.0

L’agricoltura digitale ha un ruolo decisivo per fare fronte alle sfide dell’agricoltura del futuro, ma è ancora troppo poco diffusa. «Tra i motivi che ostacolano la diffusione dell’agricoltura 4.0 ci sono le ridotte dimensioni aziendali, le difficoltà di attuare investimenti, la resistenza di mettere in campo forme associative di gestione da parte delle singole imprese. In questo contesto, le cooperative possono essere fondamentali per aggregare più imprese e raggiungere la “massa critica” necessaria». In generale, per aumentare la diffusione occorre che si realizzino alcune condizioni prima tra tutti l’estensione della banda larga ed extra-larga anche nelle zone rurali per garantire l’interconnessione della filiera agro-alimentare. Inoltre, servono sensibilità, competenza e propensione all’investimento da parte degli imprenditori.

Una Pac più attenta

«L’innovazione digitale non è una soluzione a tutti i problemi imprenditoriali, tuttavia rappresenta una nuova condizione a disposizione dell’imprenditore che rimane l’attore principale per innovare e organizzare l’attività di impresa. Internet delle cose, blockchain, intelligenza artificiale, big data. Sono solo alcune delle tecnologie che stanno trasformando l'agricoltura con effetti su tutta la catena del valore. Nella nuova PAC sarà fondamentale prevedere investimenti in quest’ottica».

La sostenibilità passa dall’innovazione - Ultima modifica: 2019-10-30T20:02:25+00:00 da Lorenzo Tosi

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