Lavoro stagionale, Confagricoltura apre un corridoio verde con il Marocco

Sono tre i charter in arrivo dal Marocco con manodopera qualificata e già da anni fidelizzata con le aziende agricole italiane
Atterrano a Pescara due voli charter con 248 lavoratori agricoli provenienti da Casablanca, ulteriori arrivi sono previsti in Lombardia. Un'operazione che Confagricoltura ha promosso e organizzato nell'arco di due mesi. Le aziende agricole associate si fanno carico dei costi del viaggio.

Domani 21 maggio atterrerà a Pescara un primo volo charter di 124 operai agricoli provenienti da Casablanca.

 

 

Sono diretti in quaranta aziende agricole del Fucino (Aq) e in un'azienda della provincia di Vicenza che si sono fatte carico dei costi del viaggio pur di far tornare in Italia gli operai dal Marocco rimasti bloccati, finora, a causa dell’emergenza Covid-19. Venerdì 22 maggio è previsto l’arrivo di altri 124 lavoratori agricoli sempre dal Marocco, con un secondo volo charter.

I corridoi verdi li attiva Confagricoltura

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura lo aveva detto in occasione della proposta della sanatoria dei lavoratori irregolari contenuta nel decreto rilancio.

Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura.

«La nostra priorità  è poter lavorare con i braccianti che già da anni collaborano con noi e che ogni anno arrivano da Marocco, India e Europa dell'Est, perché in agricoltura non si improvvisa».

Quello che non aveva detto Giansanti era che Confagricoltura, oltre ad attivare la piattaforma Agrijob per i lavoratori italiani, stava già operando con le ambasciate e con l'Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane) per attivare in prima persona questi corridoi verdi con i Paesi di provenienza della manodopera già abitualmente impiegata dalle proprie aziende.

 

Linea diretta Casablanca - Pescara

Il primo corridoio verde tra l'Italia e il Marocco l'ha aperto Confagricoltura L'Aquila che riuscirà a far tornare nella Piana del Fucino 248 lavoratori agricoli  stagionali. L'organizzazione agricola provinciale ha ottenuto il via libera del ministero degli Affari esteri e l’impegno dell’Ambasciata italiana in Marocco per il nulla osta delle autorità locali . Tutta l'operazione è costata due mesi di intenso lavoro. Gli imprenditori agricoli si fanno carico dei costi dei voli charter dei lavoratori in arrivo dal Marocco con una spesa di 400 euro per il viaggio di ciascun lavoratore.

Quarantena attiva o passiva?

La compagnia aerea Alba Star ha ottenuto l'autorizzazione ai voli per il 21 maggio. La partenza è fissata alle 13 (ore 15 italiane). L'arrivo è previsto alle ore 18 allo scalo dell'Aeroporto d'Abruzzo di Pescara.

Al loro arrivo i lavoratori extracomunitari verranno trasferiti in pullman nella Marsica, dove, dovranno rispettare il periodo di quarantena di 14 giorni per il coronavirus prima di andare nelle aziende agricole a lavorare (Confagricoltura ha però chiesto la possibilità di attivare nel protocollo di gestione del lavoro agricolo, in definizione in queste ore, la quarantena attiva, consentendo agli immigrati di essere impiegati con le giuste accortezze anche in questo periodo). Spostamenti e domicili sono stati comunicati alle Asl di Pescara (punto di atterraggio) e di Avezzano (competente per i Comuni fucensi), nonché alle due prefetture e al ministero del Lavoro.

Piana del Fucino, 15mila ettari di orticole in pieno campo

In questo modo Confagricoltura L'Aquila ha risolto a livello locale il problema della manodopera agricola specializzata a svolgere operazioni specifiche per le quali occorre una formazione professionale che gli operai provenienti dal Marocco hanno acquisito anno dopo anno lavorando appunto nelle aziende italiane.

Manodopera stagionale al lavoro sulle patate del Fucino

«La Piana del Fucino - spiega Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila - è uno dei più grandi orti d'Italia con 15mila ettari di orticole coltivate in pieno campo come insalate, finocchi, patate, spinaci. Si tratta di un'agricoltura intensiva praticata da aziende professionali di alto livello».

Necessaria manodopera qualificata

«Le aziende orticole hanno bisogno di manodopera qualificata - sottolinea Fabrizi - che da oltre 20 anni lavora in queste aziende. Non è destinata a svolgere operazioni di raccolta che chiunque magari può svolgere, ma di alto livello come il controllo in campo dei trattamenti, la gestione delle macchine agricole o le operazioni di irrigazione».

«Rappresentano una manodopera fondamentale per la zona, una piccola quota di rispetto alla domanda. Qui  servono almeno 2.500-3mila di lavoratori agricoli. La maggior parte arriva dal Maghreb e dalla Macedonia. La manodopera è richiesta da marzo a novembre, alcuni rimangono con le famiglie in Italia, altri preferiscono andare a casa e poi ritornare».

Terzo volo charter già organizzato per la prossima settimana

«La riapertura a regime degli scambi con il Marocco è prevista agli inizi di giugno, ma abbiamo già organizzato - informa sempre il direttore di Confagricoltura L’Aquila -  un terzo volo charter che arriverà la prossima settimana». Un ulteriore volo sempre dal Marocco con destinazione Malpensa con circa 50 lavoratori è stato attivato in collaborazione con l'Ice. Inoltre, si sta trattando con il Governo nazionale per consentire ai lavoratori la cosiddetta quarantena attiva cioè di consentire loro di lavorare in campagna dove gli ampi spazi garantiscono distanziamenti sicuramente superiori a quelli ristretti del domicilio e delle attività quotidiane.

Lavoro stagionale, Confagricoltura apre un corridoio verde con il Marocco - Ultima modifica: 2020-05-20T20:21:51+02:00 da Francesca Baccino

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