Domanda
Alcuni fondi rustici condotti in affitto da un comproprietario coltivatore diretto, vengono alienati con il consenso unanime di tutti i comproprietari, compreso lo stesso affittuario.
L’acquirente viene immesso, contestualmente, nel possesso dei fondi, con rinuncia verbale da parte dell’affittuario.
Uno dei comproprietari ai sensi dell’art. 46 della L.n. 203/82 dopo qualche mese, convoca il comproprietario, già affittuario, dinanzi l’Ufficio provinciale dell’A- gricoltura chiedendo per la sua quota e per l’intero periodo della durata dell’af- fitto:
1. I premi Agea di competenza della proprietà così come riscossi dal comproprie- tario-affittuario;
2. Il ricalcolo e la rivalutazione del canone d’affitto, già calcolato con il sistema di “equo canone”, in ossequio alla sentenza della Corte Costituzionale n. 318 del 5 luglio 2002 che ne dichiarò l’illegittimità.
Si chiede se a rilascio del verbale da parte dell’Ispettorato agrario, sussiste la competenza della Sezione specializzata agraria, allorché il contratto di affitto dei fondi rustici è cessato e si controverte su rapporti tra comproprietario e affittua- rio, ormai avulso dalla conduzione agraria degli stessi fondi rustici.
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