Fabbricati rurali e tassa rifiuti

    Gli obblighi e i tempi di pagamento

    Domanda

    Sono proprietario conduttore. Iap di un fondo rustico di circa 30 ha di terreni destinati a seminativo, seminativo irriguo, pascolo naturale e incolto produttivo, in Sicilia, ricadente nell’ambito delle zone individuate quali zone “ZONE SERVITE” dal “servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e assimilati”. All’interno di detto fondo ricadono un gruppo di fabbricati di vecchia costruzione, strumentali all’esercizio dell’attività agricola e, come tali, censiti nel NCEU alla categoria D10.
    Per detti fabbricati il Comune mi ha notificato un avviso di pagamento per l’anno 2010 risultante dalla somma di tassa dovuta e di importi accessori quali ECA e MECA 10%, tributi provinciali 5%, interessi giornalieri, sanzioni, spese di notifica.
    La “tassa dovuta” risulta calcolata, applicando alla superficie dei fabbricati la tariffa di € 6,15/mq corrispondente alla “CATEGORIA ACCERTATA” di “DEPOSITI E GROSSISTI”.
    Quanto determinato dal Comune risulta disattendere l’effettiva destinazione dei fabbricati, la relativa qualifica catastale, D10, e non trova alcun riscontro nella realtà gestionale dell’azienda e nella consistenza dei rifiuti prodotti.
    In proposito desidero precisare che l’azienda impiegando mezzi di produzione, quali concimi, sementi antiparassitari, macchine agricole, produce “rifiuti speciali”, che vengono periodicamente ritirati da apposita ditta, alla quale affido di anno in anno formale incarico. Si può affermare che questi rifiuti costituiscono la quasi totalità dei rifiuti prodotti mentre quelli cosiddetti “urbani” hanno una consistenza del tutto irrilevante.
    Difatti in azienda:
    - non si alleva bestiame;
    - non si attua alcun processo di manipolazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli; questi vengono venduti appena raccolti a commercianti grossisti;
    - nei fabbricati a destinazione abitativa non vengono utilizzati quale dimora stabile di personale, ma il relativo uso è limitato a certi periodi dell’anno e per alcune ore del giorno.
    I fabbricati rurali da me utilizzati possono essere esclusi dalla tassa sui rifiuti urbani o se dovendola corrispondere quali sono i criteri da osservare per procedere ad una corretta determinazione ha di terreni destinati a seminativo, seminativo irriguo, pascolo naturale e incolto produttivo, in Sicilia, ricadente nell’ambito delle zone individuate quali zone “ZONE SERVITE” dal “servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e assimilati”. All’interno di detto fondo ricadono un gruppo di fabbricati di vecchia costruzione, strumentali all’esercizio dell’attività agricola e, come tali, censiti nel NCEU alla categoria D10.
    Per detti fabbricati il Comune mi ha notificato un avviso di pagamento per l’anno 2010 risultante dalla somma di tassa dovuta e di importi accessori quali ECA e MECA 10%, tributi provinciali 5%, interessi giornalieri, sanzioni, spese di notifica.
    La “tassa dovuta” risulta calcolata, applicando alla superficie dei fabbricati la tariffa di € 6,15/mq corrispondente alla “CATEGORIA ACCERTATA” di “DEPOSITI E GROSSISTI”.
    Quanto determinato dal Comune risulta disattendere l’effettiva destinazione dei fabbricati, la relativa qualifica catastale, D10, e non trova alcun riscontro nella realtà gestionale dell’azienda e nella consistenza dei rifiuti prodotti.
    In proposito desidero precisare che l’azienda impiegando mezzi di produzione, quali concimi, sementi antiparassitari, macchine agricole, produce “rifiuti speciali”, che vengono periodicamente ritirati da apposita ditta, alla quale affido di anno in anno formale incarico. Si può affermare che questi rifiuti costituiscono la quasi totalità dei rifiuti prodotti mentre quelli cosiddetti “urbani” hanno una consistenza del tutto irrilevante.
    Difatti in azienda:
    - non si alleva bestiame;
    - non si attua alcun processo di manipolazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli; questi vengono venduti appena raccolti a commercianti grossisti;
    - nei fabbricati a destinazione abitativa non vengono utilizzati quale dimora stabile di personale, ma il relativo uso è limitato a certi periodi dell’anno e per alcune ore del giorno.
    I fabbricati rurali da me utilizzati possono essere esclusi dalla tassa sui rifiuti urbani o se dovendola corrispondere quali sono i criteri da osservare per procedere ad una corretta determinazione della stessa?

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    Fabbricati rurali e tassa rifiuti
    - Ultima modifica: 2016-02-07T09:46:53+01:00
    da Sandra Osti
    Fabbricati rurali e tassa rifiuti - Ultima modifica: 2016-02-07T09:46:53+01:00 da Sandra Osti

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