In agricoltura la società semplice è vincente

    Perché la società semplice è tassata sulla base delle rendite catastali dei terreni condotti ed il reddito è considerato “fondiario”

    Domanda

    Due proprietari di terreni di varia ampiezza e varie colture, intendono costituire nuova società agricola; i terreni stessi sono situati in località diverse e l’ampiezza totale è pari a 10 ha; le colture trattate sono mais, vigneti e terreno boschivo.
    1) Chiedo quale può essere la forma societaria più indicata, per la costituzione della società agricola in oggetto, può convenire creare una srl?
    2) Il secondo quesito riguarda il fatto che i due soci intendono stabilire presso uno dei comuni la sede legale della nuova attività: a tal proposito, è possibile ottenere finanziamenti da parte della locale comunità montana e, in generale, quali forme di finanziamento sono previste per la costituzione di un’attività di questo tipo, anche considerando Psr ed eventuali agevolazioni, erogate da parte di Regione Lombardia ed, eventualmente, Ismea?

    Risposta

    1) Per lo svolgimento di attività agricola, se si considera l’aspetto fiscale, la forma societaria consigliabile è quella della società semplice, perché è tassata sulla base delle rendite catastali dei terreni condotti ed il reddito è considerato “fondiario”. Invece, nelle società in nome collettivo (snc), in accomandita (sas), o a responsabilità limitata (srl), il reddito è determinato secondo le regole generali del reddito di impresa (“a bilancio”). Anche snc, sas, srl che hanno la qualifica di società agricola ai sensi del Dlgs. n. 99/2004 possono scegliere di essere tassate in base alle rendite catastali, ma questo non le parifica del tutto alle società semplici, in quanto la natura del loro reddito rimane comunque “di impresa”; questo comporta, ad esempio, che qualora queste società pongano in essere una cessione di beni immobili, deve essere tassata l’eventuale plusvalenza, (differenza tra il valore di vendita e quello iniziale di acquisto). Invece, la società semplice che cede un terreno agricolo, realizza una plusvalenza tassabile solo se lo stesso era posseduto da meno di cinque anni.
    Si consideri anche che la società semplice è soggetta a minori obblighi contabili, perché deve tenere solo i registri obbligatori ai fini Iva. Tuttavia, l’aspetto fiscale non è l’unico da considerare quando si costituisce una società. Per valutare attentamente ogni aspetto, il lettore dovrà farsi consigliare da esperti del settore.
    Barbara Segato

    2) Per le imprese di nuova costituzione particolari sovvenzioni sono previste dalla norme comunitarie per le imprese formate da giovani (di età fino a 40 anni). Invitiamo a seguire le informazioni sui bandi del settore agricoltura della Regione e di Ismea.
    In linea generale i bandi di contribuzione, fatta eccezione di quanto sopra descritto sul Psr premio giovani e dei bandi Ismea sulle nuove imprese, non riguardano di norma l’acquisto dell’azienda agricola ma piuttosto le dotazioni agricole e strutturali.
    Luciano Boanini

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